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Rifugio Migliorero - Valle Stura (CN) - Piemonte - 16/08/2007

P26 : Frazione Besmorello - Rifugio Migliorero

Note tecniche
Partenza: Frazione Besmorello (1541m)
Arrivo:     Rifugio Migliorero (2094m)
Dislivello: 553m


Lasciata l'auto alla frazione Besmorello di Bagni di Vinadio si intraprende una rotabile in terra battuta che risale il vallone dell'Ischiator sul lato sinistro idrografico, passando vicino alla bella Cascata dei Pisciai, raggiungibile con una breve deviazione. Si prosegue sulla rotabile con una lunga serie di tornanti che facilmente ci portano ad una quota di 1920m. Abbandonata questa polverosa rotabile si imbocca, su un verdeggiante altopiano, il sentiero che conduce al Rifugio Migliorero (2094m). Lo scenario che si presenta agli occhi sull'altopiano è fiabesco, caratterizzato dalla presenza sullo sfondo della collinetta su cui sorge il Rifugio simile da un castello delle fiabe. 
Come al solito la presenza della collinetta significa che, una volta giunti alla sua base, è necessario camminare ancora per 100 metri di dislivello per giungere alla meta.

La rotabile polverosa


Risaliamo il Vallone dell'Ischiator

Cascata dei Pisciai

L'altopiano su cui sorge il Rifugio


Il Rifugio Migliorero



Rifugio Malinvern - Valle Stura (CN) - Piemonte - 15/08/2007

Note tecniche
Partenza : Casotto della Dogana (1548m)
Arrivo :     Rifugio Malinvern (1839m)
Dislivello : 300m

Superato in auto Vinadio si prende a sinistra la rotabile che conduce al Colle della Lombarda passando per la frazione Pratolungo. Dopo circa 6 km costeggiando la diga dell'ENEL si giunge su uno spiazzo con fontana dove si trova il Casotto della Dogana (1548m). Posteggiata qui l'auto si intrapprende la rotabile che conduce al Rifugio (1839m). Si tratta di una morbida passeggiata che si inoltra in un bosco di conifere e che si estende per circa 2 km. 

Casotto della Dogana

Il sentiero turistico




Il Rifugio Malinvern


Dal Rifugio vedo....la Testa Malinvern (2936m)

Vittorio Sella




Vittorio Sella (1859 - 1943) fu un grande alpinista e fotografo.
Nato a Biella in una prestigiosa famiglia di industriali ereditò l'amore per la montagna dallo zio Quintino Sella fondatore del CAI (Club Alpino Nazionale). Partecipò a numerose spedizioni sulle Alpi (CErvino, Monte Bianco e Monte Rosa)  e all'estero (Caucaso,K2,Alaska) e in alcune di queste fu compagno di avventure di Luigi Amedeo di Savoia/Aosta detto duca degli Abruzzi.
Fu un abile fotografo di montagna tanto che le sue foto sono ancora oggi considerate le più belle in assoluto. La sua bravura è da attribuire all'utilizzo delle lastre fotografiche da 30x40 pesanti,fragili e difficili da trasportare in ambiente montano. Per questo motivo si inventò sacche da sella e zaini modificati. In questo modo potè fotografare per primo nella storia montagne e paesaggi montani di cui non esistevano in precedenza raffigurazioni.


Rifugio Vittorio Sella - Valnontey/Cogne - Valle d'Aosta

Il Rifugio Vittorio Sella si trova nel comune di Cogne (AO) nella Alpi Graie a 2584 m.
Si trova nel Parco Nazionale del Gran Paradiso nella Conca del Lauson. Nasce nel luogo ove fino al XIX secolo si trovava la Casa di Caccia del Lauson utilizzata da Vittorio Emanuele II quando si recava in questi luoghi per praticare la caccia dello stambecco.
Attualmente è posto tappa dell'Alta Via 2 della Valle d'Aosta.
E' dedicato a Vittorio Sella grande fotografo della montagna.



www.rifugiosella.com

Rifugio Stroppia - Valle Maira (CN) - Piemonte

Il Rifugio Stroppia è situato nel Comune di Acceglio in Valle Maira e nelle Alpi Cozie a 2259 m.
Il Rifugio è una piccola casetta di un piano in muratura di pietrame. Inaugurato il 13 agosto 1933 il Rifugio è il frutto della ristrutturazione di un' antica casermetta militare. Il Rifugio non è gestito ed è chiuso a chiave. Per utilizzarlo è necessario ritirare le chiavi presso le guide alpine.



Rifugio Migliorero - Valle Stura (CN) - Piemonte

Il Rifugio Guglielmo Migliorero si trova nel comune di Vinadio nella catena delle Alpi Marittime a 2094 m di altitudine e poco distante dal Lago Inferiore dell' Ischiator.
Inaugurato nel 1934 come albergo di alta quota e distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, rimase inutilizzato fino al 1962 quando la Provincia di Cuneo lo ristrutturò ne affidò la gestione alla Sezione CAI di Fossano.
Si tratta di un Rifugio dalla particolare architettura e ubicazione che lo fa apparire ai miei occhi come un castello incantato. Infatti è una costruzione in muratura di pietrame di tre piani con particolari imposte di colore azzurro. Inoltre è ubicato su uno sperone roccioso nella parte superiore del Vallone dell'Ischiator. Il Rifugio non offre servizio di ristorazione ma solo di bar e pernottamento.


www.caifossano.it/migliorero/home.php

Rifugio Malinvern - Valle Stura (CN) - Piemonte





Il Rifugio Malinvern (detto anche Rifugio Città di Ceva) è ubicato nel comune di Vinadio, in Valle Stura di Demonte nelle Alpi Marittime a 1836m.
Costruito nel 1940 ed abbattuto da incendi e atti vandalici nel 1943, venne ricostruito nell'architettura attuale soltanto negli anni '90 su iniziativa della Sezione CAI di Ceva che ne cura la gestione. Prende nome della Testa Malinvern che si trova lì vicino. 




Lago dell'Oronaye e Laghi di Roburent - Valle Stura (CN) - Piemonte - 14/08/2007

P41 : Colle della Maddalena(1996 m) - Lago dell'Oronaye - Laghi di Roburent

Note tecniche
Partenza: Colle della Maddalena (1996 m) 
Arrivo :    Lago Sottano di Roburent (2330 m)

Superato in auto il paese Argentera si prosegue verso il Colle della Maddalena e dopo una serie di tornanti si posteggia l'auto in zona adiacente al Lago della Maddalena (1974 m). Da qui si parte a piedi. Con una traccia a mezza costa si raggiunge facilmente il sentiero P41. Da qui si risale lungo il torrente su una mulattiera decisamente ripida tra massi sporgenti fino ad arrivare nel Vallone dell'Oronaye (2315 m) dove fa capolino un laghetto di piccole dimensioni. Continuando a percorrere il morbido vallone di pascoli francesi, si giunge al Lago dell'Oronaye (2411m) dalla carattestica  forma allungata. Superato il lago, si prosegue con modesta pendenza sino a raggiungere il Colle di Roburent (2496m) caratterizzato dalla presenza della pietra che segna il confine tra l'Italia e la Francia. Appena superato il Colle la visuale si apre sul fiabesco Lago Superiore di Roburent (2426m). Il sentiero prosegue seguendo l'intero profilo del lago fino a raggiungere i ruderi del Grange Trune (2450 m). Da qui si scende con tratto sconnesso fino ai Laghi Mediano (2360 m) e Sottano (2330m) di Roburent. Il sentiero prosegue fino a scendere ad Argentera ma essendo la distanza stradale con il Colle della Maddalena piuttosto lunga, per compiere l'anello è necessario avere due auto.



Si parte in marcia


Vallone dell'Oronaye

Lago dell'Oronaye




Rifugio Chabod - Valsavarenche - Valle d'Aosta - 21/07/2007

Località Pravieux - Lavassey - Rifugio Chabod

Note tecniche
Partenza:  Località Pravieux (1834m)
Arrivo:      Rifugio Chabod (2750m)
Dislivello: 916m
Sviluppo:  6000m
Percorso: Segnavia 5

Lasciata l'auto nel parcheggio di località Pravieux si attraversa il ponte sul torrente Savara (che da il nome all'intera valle) e si inizia a salire costeggiando l'alpeggio della frazione omonima (1871m). Seguendo il Segnavia 5, si prosegue nel bosco di larici. Il sentiero è costituito da mulattiere,tratti lastricati e muretti a secco e si estende su una lunga serie di tornanti stretti e ripidi che man mano che si sale lasciano il posto a serie più morbide. Ben presto si raggiunge l'alpeggio Lavassey (2194m) con annesso casotto del Parco (il grosso è fatto!!!). Al bivio si procede a destra uscendo dal bosco e si prosegue su numerosi tornanti che costeggiano la Costa Savolera (che salendo si vede sulla nostra sinistra). Passato il bivio che conduce al Rifugio Vittorio Emanuele II, si continua a salire in direzione del Rifugio Chabod (2750m) ubicato in cima al crestone. Da qui si apre la vista sul Gran Paradiso.


Segnavia 5 : un sentiero lastricato

Rifugio Chabod


www.rifugiochabod.com

Per favore non cercate il cancello di ingresso al Gran Paradiso!!!!!!

Oltre alla montagna piemontese amiamo frequentare anche la Valle d'Aosta....
La vicinanza al Piemonte, i facili e agili collegamenti autostradali e l'ottima varia ricettività la rendono una buona meta turistica.
I paesaggi sono stupendi, i sentieri ben manutenzionati e il turismo internazionale....
Pur apprezzando tutta l'offerta turistica ed escursionistica della Valle, adoro l'area del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed in particolare Cogne e l'incantevole Valnontey.

Purtroppo in questi anni siamo rimasti molto colpiti dall'ignoranza degli italiani in geografia....molte volte infatti abbiamo sentito chiedere alle guardie forestali del parco: "Mi scusi Guardia ma dove si trova il cancello di ingresso al Parco Nazionale del Gran Paradiso?"
Questo post serve a precisare che il Parco Nazionale del Gran Paradiso non è un parco di divertimenti come Gardaland o simili e non possiede un cancello di varco con tanto di biglietteria ma è un ampio territorio a cavallo tra il Piemonte e la Valle d'Aosta....

Vetta Gran Paradiso

PARCO NAZIONALE DEL GRAN PARADISO
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso nasce nel 1922 ad opera di Re Vittorio Emanuele III con l'intento di "conservare la fauna e la flora, di preservare le formazioni geologiche e la bellezza del paesaggio" e di salvare dall'estinzione il suo animale simbolo:lo Stambecco.
Il più antico Parco Nazionale Italiano si estende tra le regioni Valle d'Aosta e Piemonte ed è gestito dall' Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso con sede a Torino. Si estende su una superficie di circa 72000 ettari e su un terreno prevalentemente montuoso.
Il massiccio del Gran Paradiso, di cui si compone il Parco, è l'unico 4000 interamente situato sul territorio italiano.
Il parco è composto da cinque valli principali: Val di Rhemes, Val di Cogne, Valsavarenche site in Valle d'Aosta; la Valle dell'Orco e la Valle Soana site in Piemonte. 

www.pngp.it
www.grand-paradis.it


IL MASSICCIO DEL GRAN PARADISO
Il Massiccio del Gran Paradiso è un gruppo montuoso costituito dal Gran Paradiso e dalla gran parte delle Alpi del Gran Paradiso nelle Alpi Graie.
E' l'unico 4000 metri sito interamente sul territorio italiano.
Dalle sue pareti si creano degli impervi valloni da cui si originano cinque valli: Val di Cogne, Valsavarenche,Val di Rhemes,Valle dell'Orco e Valle Soana.
Il massiccio nel XIX secolo divenne terreno di caccia dei sovrani di Casa Savoia tanto che Vittorio Emanuele II istituì nel 1856 la Riserva Reale del Gran Paradiso. Nel 1922 questa riserva, comprendente al suo interno il massiccio, fu trasformata nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

GRAN PARADISO
Il Gran Paradiso (4061 m) è una montagna delle Alpi Graie e la principale dell'omonimo massiccio. La vetta si trova totalmente in Valle d'Aosta ai confini tra i comuni di Cogne e Valsavarenche. Le ascensioni al Gran Paradiso si effettuano normalmente in Valsavarenche dal Rifugio Federico Chabod o dal Rifugio Vittorio Emanuele II.